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INDUSTRIA 4.0: per abbandonare le problematiche della gestione dati legata alle vecchie tecnologie
       Scritto da Claudio Vivante

Alcune settimane fa, un potenziale cliente ha chiesto un test di comunicazione tra una delle sue tante presse (piuttosto datate) ed un computer, un semplice scrupolo prima di installare un nuovo sistema di raccolta dati necessario per misurare e ottimizzare il processo produttivo.

Condividendo l’idea che “i problemi è meglio scoprirli prima che dopo”, ho accettato ben volentieri anche perché leggere dati dai PLC è una cosa che ho fatto spesso e quindi speravo di cavarmela con poco tempo. Il giorno del test mi affiancava un ingegnere della ditta che costruisce le presse, per sapere dove e cosa leggere. “Ci basta leggere una sola word ovvero un solo parametro dal PLC, poi se funziona, leggeremo sicuramente anche gli altri”, dicevamo davanti alla famigerata macchina del caffè... (per sapere perché famigerata leggi il mio post precedente)

Arrivati davanti alla pressa ecco come sono andate le cose:

Tempo necessario per fare un programma che legge dal PLC: 2 minuti.

A questo punto proviamo ad installare l’eseguibile sul portatile del tecnico delle presse, ma funziona con Windows XP e per qualche ragione il mio programma mostra un errore di compatibilità mai visto prima...
Beh, allora usiamo il mio portatile, che funziona con Windows 10, ma il driver dell’interfaccia SIEMENS non è compatibile (invano abbiamo scaricato tutto il possibile da Internet per trovare delle patch).

Allora chiediamo un portatile con Windows 7 all’azienda, ma dopo tanti tentativi non siamo riusciti a far comunicare il PC con il PLC della pressa: le diverse versioni di Windows, dei driver, dei linguaggi di programmazione con i loro runtime hanno prodotto un mix di incompatibilità sconfortante.

 

Cosa ho imparato da quel pomeriggio

Tornato a casa frustato per l’inconveniente pensavo che oggi si parla tanto sui giornali di Industria 4.0, di Smart Factory e poi ci si scontra con questi problemi di basso livello, che rendono tutto complicato o impossibile. Mi sono convinto che l’Industria 4.0 è ancora più necessaria per realtà produttive come quella che ho descritto perché INDUSTRIA 4.0 non significa solo automazione spinta, DATA ANALYSIS e MACHINE LEARNING vuol dire anche:

  • superare tutti i problemi di interoperabilità dei sistemi di brand diversi,
  • superare le incompatibilità dalle varie versioni dei sistemi operativi, dei driver,
  • superare la dipendenza da un fornitore del passato, con il quale magari non si vuole più a vere a che fare,
  • superare le problematiche dei formati di dati proprietari, che fortunatamente sono sempre più rare.

Le imprese, specialmente quelle piccole, hanno bisogno dell’INDUSTRIA 4.0 per abbandonare le problematiche della gestione dati legata alle vecchie tecnologie: solo così potranno prepararsi adeguatamente alle sfide della competizione globale.
 


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Commenti  

# InteroperabilitàIvan Morandi 14/03/2017 - 22:54
Claudio hai perfettamente ragione. Sono problemi con cui ci si scontra praticamente tutti i giorni ed è inutile costruire grosse strutture ai "piani superiori " se mancano le fondamenta.
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