Quali beni possono usufruire del iper-ammortamento con la legge sull’Industria 4.0?

Quali beni possono usufruire del iper-ammortamento con la legge sull’Industria 4.0?
       Scritto da Claudio Vivante

Ho ricevuto tante richieste per approfondire il tema dei macchinari che possono usufruire dell’iper-ammortamento e in questo post spero fare un poco di chiarezza con alcune osservazioni.

Aggiornamento febbraio 2018: il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato altre domande e risposte di approfondimento, vai alle domande suddivise per categorie.

 

La legge di bilancio dell’11 dicembre 2016 descrive negli allegati A e B citati al comma 9, la lista dei beni che possono usufruire dell’agevolazione fiscale ed i requisiti che devono essere soddisfatti. Vi riporto in appendice al post, il testo integrale dell’Allegato A.

Cominciamo a guardare quali macchinari sono indicati: 

  1. Macchine utensili per asportazione. Si intendono i torni, le frese, i centri di lavoro, ecc
  2. Macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici. Beh questa descrizione è abbastanza chiara!
  3. Macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime. Questa descrizione è molto generica poiché materie prime include praticamente tutto, dalla sabbia fino al palladio! E poi la parola impianti dopo macchine ci fa intendere che sono inclusi sistemi particolari? I laminatoi, le presse di tutti i tipi e per tutti i tipi di materiali: alluminio (a camera calda e camera fredda), plastica, ecc. Indubbiamente le macchine per la lavorazione dei metalli. Le macchine per lavorare il legno. Le macchine per produrre ceramica, mattonelle, ecc.
  4. Macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali. Qui si fa riferimento alle macchine per piegare legno, metalli, e leghe e polimeri vari. Le macchine per fare i tubi, le macchine di estrusione dell’alluminio.
  5. Macchine utensili per l'assemblaggio, la giunzione e la saldatura. Quando leggo macchine per assemblaggio mi vengono in mente così tanti tipi di prodotti, dalle più semplice delle tavole rotanti per assemblare i rubinetti, alle isole robotizzate per costruire le automobili.
  6. Macchine per il confezionamento e l'imballaggio. Qui si fa riferimento a tutta l’industria del packaging di cui l’Italia è giustamente orgogliosa e che vede nella Romagna un concentrato di aziende straordinarie.
  7. Macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico). Questo è un settore interessante: ci sono scuramente le bricchettatrici e tutti quei sistemi di recupero dei metalli e lavorazione delle plastiche di scarto. Anche le macchine per la lavorazione del legno a partire dagli scarti delle falegnamerie, ecc.
  8. Robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot. Beh chi può dire di no ad un robot o ancor meglio ad un cobot. Su questi ultimi, io ho una opinione un po' fuori dal coro, ma ne parlerò in un altro post.
  9. Macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici. Queste sono le macchine di levigatura, i sistemi per i trattamenti termici dei metalli.
  10. Macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale. La manifattura additiva significa le stampanti 3D.
  11. Macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi. Queste sono le selezionatrici.
  12. Dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici). AGV significa Automatic Guided Vehicle ovvero i sistemi di trasporto che si muovono da soli all’interno del sito produttivo, tipo i muletti intelligenti e simili. Inoltre tutti quei sistemi AUOTONOMI che vanno a prendere e portare i pezzi sugli scaffali.
  13. Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica. Questo non ha bisogno di spiegazioni.

 

Si evince che alcune macchine potrebbero essere incluse in una o più delle voci indicate ed altre macchine non è chiaro se vi ricadono, per esempio un forno di cottura per le catene di verniciatura di parti metalliche può essere considerato nel punto 9? Sicuramente i robot per la verniciatura rientrano nel punto 8.

E tutto il settore del food&beverage? Le macchine di imbottigliamento o di selezione e macellazione dove si potrebbero catalogare? Nelle voci si parla sempre di materie plastiche, metalli e altri materiali, sembra che le macchine che processano gli alimenti siano esclusi dalla legge. Questo aspetto va sicuramente approfondito ed il legislatore farà chiarezza a breve poiché il settore della lavorazione alimentare in Italia non mancherà di far sentire la sua voce.

La legge aiuterà tantissimi settori produttivi e per ogni settore, diverse fasi della lavorazione sono interessate quindi le PMI devono attivarsi e valutare con attenzione come e dove intervenire nella loro struttura per aggiornarsi e diventare competitive. Il treno sta passando e non si sa quando passerà il prossimo.

 

ALLEGATO A (Articolo 1, comma 9)

Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0»

Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti: 

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti:
  • macchine utensili per asportazione, macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici,
  • macchine utensili e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime,
  • macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali,
  • macchine utensili per l'assemblaggio, la giunzione e la saldatura,
  • macchine per il confezionamento e l'imballaggio,
  • macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico),
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot,
  • macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici,
  • macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale,
  • macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi,
  • dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici),
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

Tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:

controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller), interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program, integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo, interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive, rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto, monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo, 
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico), 
  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l'integrazione, la sensorizzazione e/o l'interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell'ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti, filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell'efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti. 
  • Sistemi per l'assicurazione della qualità e della sostenibilità

sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica, altri sistemi di monitoraggio in process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica, sistemi per l'ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale, dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive, 

  • sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti (ad esempio RFID – Radio Frequency Identification), sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud, strumenti e dispositivi per l'etichettatura, l'identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi, componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l'utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni, filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell'efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti. 
  • Dispositivi per l'interazione uomo macchina e per il miglioramento dell'ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0»: 

banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità), sistemi per il sollevamento/traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente/ robotizzata/interattiva il compito dell'operatore, dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/ operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality, interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l'operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica.

 


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