Perché diventare 5.0?

Sfide e benefici per le PMI

Industria 5.0 – Perchè diventare 5.0? Sfide e benefici per le PMI

La Commissione Europea ha sottolineato l’importanza dell’introduzione di un modo più sostenibile di fare industria e che a tendere tutte le aziende manifatturiere non potranno dimostrare di essere più competitive solamente con la digitalizzazione del processo produttivo con gli incentivi della 4.0, ma dovranno anche dimostrare di avere intrapreso un percorso più sostenibile e più resiliente per la propria realtà imprenditoriale.

Cosa cambia per le aliquote?

Per quanto riguarda gli incentivi per beni strumentali 4.0 attualmente previsti fino al 2025, la suddivisione è la seguente:

  • 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% per investimenti da 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro
  • 5% per investimenti da 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro

Oltre all’inserimento di tecnologie abilitanti 4.0 nell’impianto, se un’azienda manifatturiera certifica che ha avuto un risparmio energetico del 3% a livello aziendale o del 5% per il processo produttivo. Infatti, il nuovo disegno di legge prevede la possibilità di poter sommare le aliquote previste dal Piano Industria 4.0 e quelle dell’Industria 5.0, permettendo alle PMI di recuperare un ulteriore 20% ed ottenere così fino al 40% del beneficio fiscale.


Che tempistiche ha il piano 5.0?

La data certa di attivazione del decreto è stata fissata da gennaio 2024, dando così la possibilità alle PMI che hanno fatto degli investimenti a partire dal 01/01/2024 di poter rientrare nel bando.

Tale piano avrà una durata biennale dal 2024 al 2025 (dal 01/01/2024 e 31/12/2025) e fino al 30/06/2025 sarà possibile rendicontare le spese e consegnare le diverse certificazioni.


Quali sono le modalità con cui possono accedere le PMI?

Ci sono due passaggi fondamentali per la fruizione dei benefici fiscali del 5.0, ovvero

  1. La prenotazione dell’incentivo economico con la presentazione della certificazione “ex-ante”, ovvero per essere ammissibile l’investimento deve essere periziato da un certificatore abilitato, che deve verificare e attestare la sussistenza dei requisiti di tale investimento in ottica più sostenibile
  2. La successiva fruizione in un’unica tranche del beneficio dopo che si è presentata la certificazione “ex-post”, cioè l’investimento deve avere questa perizia che attesti la concreta realizzazione degli investimenti in conformità con gli obiettivi e con le disposizioni della certificazione “ex-ante”.

È bene sottolineare che le tempistiche e le modalità di fruizione sono completamente indipendenti dall’iter del Piano 4.0.


Quali sono le nuove sfide all’orizzonte per le imprese che inizieranno il processo di transizione e come le potranno affrontare?

Come è già avvenuto durante l’Industria 4.0, le aziende devono prepararsi per il cambiamento in atto per poter superare con successo le barriere di ingresso iniziali della Transizione 5.0 con

  • L’introduzione delle innovative e costose tecnologie, che deve essere vista come un investimento per il futuro del pianeta e per l’essere umano stesso.
  • Lo sviluppo delle nuove competenze dei lavoratori da coltivare per permettere successivamente la maggiore collaborazione tra uomo e macchine intelligenti
  • Il miglioramento della sicurezza informatica dovuto dal collegamento di molteplici dispositivi IoT

Quali sono i benefici che può portare alle industrie manifatturiere?

Come avvenuto per l’inserimento delle tecnologie di Industria 4.0 nei processi produttivi, con l’avvento della Transizione 5.0 le PMI potranno aggiungere ai benefici acquisiti dalla 4.0 anche questi vantaggi:

  • Miglioramento dei rapporti interpersonali sul luogo di lavoro grazie a una maggiore considerazione del personale e delle sue potenzialità
  • Snellimento nello sviluppo e nella riconversione delle competenze del team aziendale con le nuove tecnologie, così da rendere tutti partecipi al cambiamento tecnologico che la PMI sta affrontando
  • Azzeramento dell’impatto ambientale del proprio impianto grazie allo sviluppo sostenibile di processi produttivi circolari
  • Efficientamento delle risorse e del ciclo vita dei prodotti con conseguente abbattimento degli sprechi produttivi
  • Maggiore robustezza e adattabilità per far fronte ai cambiamenti repentini grazie all’utilizzo di linee produttive modulari, alle fabbriche intelligenti gestite da remoto, all’utilizzo di nuovi materiali sostenibili e alle tecnologie per il monitoraggio istantaneo dell’impianto.

 

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