Le 5 cose concrete da fare per migliorare il controllo della produzione a portata di tutte le PMI

       Scritto da Claudio Vivante

Il controllo della produzione è un elemento fondamentale per diventare più competitivi, specialmente per le PMI. Grazie all’Industria 4.0 e all’approccio LEAN ne sentiamo parlare spesso, ma sappiamo davvero come implementare queste tecnologie in modo semplice ed immediato?

In questo post, con controllo della produzione, intendo la capacità della proprietà, dei responsabili tecnici e del management, di avere le informazioni necessarie per prendere le decisioni operative, mettere in atto le azioni correttive e definire la migliore strategia di impresa.

Tutte le imprese vogliono migliorare la propria efficienza, ridurre i costi, evitare gli sprechi e ove possibile e migliorare la qualità. Molti imprenditori temono però che per raggiungere questi obiettivi sia necessario investire un budget estremamente elevato in macchinari di ultima generazione, in software e in tecnologie difficili da gestire.

Se sei in questo gruppo ti do una buona notizia: ci sono 5 cose alla portata di tutte le aziende per migliorare il controllo della produzione.

Di seguito ti descrivo le 5 attività che tutte le aziende possono mettere in pratica per raggiungere gli obiettivi sopra citati, senza dover sprecare denaro e senza dover stravolgere il modo in cui lavorano.

 

 

1 - Automatizzare la raccolta dei dati di produzione

Il primo passo è sicuramente sostituire le attività manuali di raccolta dati con sistemi. In molte PMI gli operai usano schede cartacee per segnare l’avanzamento della produzione (ovvero il numero di pezzi prodotti dalla macchina a cui sono assegnati, la durata e la causa dei fermi macchina, ecc.). Automatizzando questa attività possiamo ottenere da subito i seguenti benefici:

  • Eliminazione degli errori umani.
  • Risparmi di tempo degli operatori che possono dedicarsi al loro lavoro sulle macchine senza distrazioni.
  • Possibilità di identificare i cali di produttività o i problemi delle macchine in tempo reale.
  • Eliminazione della carta. I fogli di carta devono essere raccolti, ricopiati, possono essere manomessi o perduti. Togliere le schede cartacee permette di spendere meno per le stampanti, i toner, le risme di carta e di avere attenzione per la salvaguardia dell’ambiente. Diventare Industria 4.0 significa anche organizzare il flusso dei dati senza la carta.
     

Come si automatizza la raccolta dei dati? È molto semplice: bisogna sostituire le schede cartacee che gli operai compilano con i tablet/computer low cost in prossimità dei banchi di lavoro e dei macchinari. Da un punto di raccolta dati si possono raccogliere informazioni di 5 o 6 operatori che lavorano su diversi macchinari. Con l’aggiunta in un lettore di codici a barre è possibile identificare automaticamente i materiali, i codici degli articoli e degli ordini di lavorazione che sono stampati sui semilavorati o sui contenitori usati in azienda.

Esistono software alla portata di tutte le tasche che permettono di raccogliere tutto in un database centrale, in modo che i dati possano essere verificati nel momento stesso in cui sono raccolti e incrociati con altre informazioni provenienti dai macchinari e dal gestionale aziendale.

 

Come capire se potete automatizzare la raccolta dei dati? Se nella vostra azienda c’è qualcuno fa una delle seguenti cose:

  • Stampare le schede di produzione che gli operari devono compilare e riconsegnare a fine giornata.
  • Chiamare i tecnici manutentori per sapere se le manutenzioni sono state completate.
  • Chiedere agli operai quali sono i problemi che si sono verificati in produzione (fermi macchina, guasti, mancanza di materiale, ecc.).
  • Recuperare dati con penne USB dai macchinari per salvarli tutte le sere nel server aziendale.
  • Passare da tutti i macchinari nell’azienda per prendere nota di alcuni dati di produzione.
  • Verificare i contatori o i sensori installati nell’azienda per verificare che tutto sia in regola (ad esempio che non ci siano perdite nell’impianto dell’aria compressa, nei tubi dell’olio, oppure che i macchinari siano stati spenti a fine giornata).

Allora sicuramente potete automatizzare la raccolta dei dati e diventare più efficienti, risparmiare tempo, soldi e ridurre l’errore umano.

 

 

2 – Misurare i consumi

Sappiamo tutti che misurare una cosa è il primo passo necessario da fare per poterla migliorare.
Come scrisse E. Deming: “Senza dati oggettivi sei solo un’altra persona con un’opinione”.

Ma come è possibile misurare con grande dettaglio il costo di produzione di ogni singolo articolo o lotto? Implementando sensori di misura sui macchinari esistenti.

Con le misure dei sensori a corredo delle macchine è possibile ottenere tanti risultati eccezionali, quali ad esempio:

  • Misurare i consumi di tutte le risorse impegnate nel processo produttivo (energia, acqua, olio, vernice, ecc.).
  • Controllare che le condizioni della macchina rispettino i parametri di processo (temperature dei forni, velocità dei nastri, pressioni dei fluidi, forze di deformazione, ecc.).
  • Aggiungere controlli che permettono di capire se alcune parti delle macchine si stanno degradando.
  • Aggiungere controlli per predire i malfunzionamenti ed evitare i fermi macchina.

 

Come capire se hai bisogno di misurare i consumi? Se la tua azienda è in una delle seguenti situazioni:

  • Quando arriva la bolletta della corrente elettrica non sai imputare il costo ai vari macchinari di produzione.
  • Se quando acquisti vernici o altri prodotti di consumo, non puoi imputare quanta parte se ne consuma per completare una le commesse.
  • Se non sai esattamente quanto guadagni ad ogni tipologia di prodotto che la tua azienda realizza.
  • Se non hai elementi per decidere se e quando un macchinario va sostituito.

Allora puoi migliorare la tua conoscenza del processo produttivo e definire meglio la gestione dei margini, misurando i consumi delle risorse impiegate nella produzione.

 

 

3 – Creare il “libro delle regole”

In ogni azienda c’è la figura dell’esperto: può essere l’operaio che lavora da più tempo nel reparto, il giovane tecnico che conosce tutte le fasi della produzione o l’operaio che lavora da anni sulla stessa macchina e la conosce come un figlio. Più spesso ci sono tutte e tre le figure e grazie a loro l’azienda riesce a mantenere gli standard di qualità ed efficienza voluti. 

Il patrimonio di conoscenze di queste persone dovrebbe diventare patrimonio dell’azienda

Con il “libro delle regole” intendo che le aziende dovrebbero istituire una raccolta di conoscenze disponibile a tutti coloro che sono coinvolti nel processo di produzione. 
In questa raccolta di conoscenze si devono descrivere i problemi e la soluzione che è stata trovata. Più i problemi sono sporadici, più diventa importante descrivere le procedure da seguire per risolvere le anomalie
Stesso discorso vale per gli accorgimenti che si prendono per migliorare la qualità e l’efficienza del processo produttivo in determinate condizioni. 

Così facendo si ottengono i seguenti benefici:

  • L’azienda aumenta il suo patrimonio di conoscenza del processo produttivo.
  • L’azienda non dipende dai singoli individui: le persone possono andare in vacanza o in pensione senza che l’azienda perda le esperienze e le soluzioni ai problemi più strani che solo “l’esperto” sapeva risolvere.
  • Si risparmia tempo delle persone nel risolvere i problemi: quando si verifica un’anomalia ad un macchinario, l’operaio che ci lavora deve consultare il “libro delle regole” e verificare se il problema riscontrato è già stato risolto da qualcuno: se si, ci sarà anche la soluzione da adottare e non sarà necessario chiamare un superiore per ripristinare le condizioni di lavoro ottimali.
  • Le persone più esperte si sentono valorizzate e stimolate nella ricerca di nuove soluzioni.

È possibile creare un libro delle regole usando programmi che si trovano su internet (spesso gratuiti) o con soluzioni fatte in casa.

 

Come capire se potete hai bisogno di creare un libro delle regole? Se nella tua azienda si verifica una delle seguenti situazioni:

  • Quando si verifica un guasto ad un macchinario, bisogna chiedere all’unico “esperto” che sa come risolvere il problema.
  • Quando in azienda ci sono persone a cui è necessario rivolgersi per avere informazioni tecniche (configurare un macchinario, completare una procedura con il gestionale, estrarre dati di produzione, ecc.) e quindi l’azienda dipende dalla presenza di quelle persone per poter completare con successo delle attività.

Allora avete sicuramente bisogno di un metodo di condivisione della conoscenza per evitare la dipendenza da quelle persone, spesso i titoli delle PMI, che non possono mai assentarsi dall’azienda altrimenti le cose “non funzionano più bene”.

 

 

4 – Predisporre indicatori semplici dell’efficienza dei reparti produttivi

Oggi è molto semplice realizzare cruscotti che sintetizzano i dati fondamentali di una linea di produzione, usando indici come l’OEE (Overall Equipment Effectiveness, efficienza globale dell'impianto) oppure il numero di giorni senza infortuni e altri relativi alla produttività, alla sicurezza ed alla qualità.

Condividere queste informazioni in aree comuni degli impianti porta i seguenti benefici:

  • Motiva le maestranze a fare meglio.
  • Fa apprezzare ai visitatori la trasparenza all’interno dell’azienda nel segnalare in modo semplice e tempestivo ciò che va molto bene e ciò che va meno bene.
  • È uno stimolo per tutti a lavorare in squadra.

Il motivo per cui è importante scegliere alcuni indicatori di sintesi è in seguente: è fondamentale che l’azienda indichi le priorità che tutti devono condividere e migliorare (ad esempio la sicurezza nel reparto di produzione) e mostrare questi indicatori significa dare un segno chiaro che l’azienda vuole migliorarsi e tutti devono contribuire.

 

 

5 – Automatizzare le procedure di sintesi / analisi dei dati

Lo metto per ultimo, ma non è il meno importante, specialmente per coloro che svolgono in prima persona questo lavoro di controllo dei dati, passando le serate in ufficio, sacrificando all’azienda il tempo che potrebbero dedicare alle cose che amano di più (famiglia, amici, hobby). 

Ogni azienda dovrebbe fare un’analisi del flusso dei dati al proprio interno e trovare le operazioni che possono essere automatizzate. Ogni attività automatizzata è un passo in avanti. Ogni attività di elaborazione manuale dei dati è come una piccola ancora che frena l’azienda perché richiede il tempo di persone qualificate che potrebbero dedicarsi ad attività più produttive e gratificanti.

 

Come capire se potete automatizzare le procedure di sintesi e analisi dei dati?

Se nella vostra azienda si verifica una delle seguenti situazioni:

  • Ogni sera c’è qualcuno che deve aprire dei fogli Excel per inserire dati di produzione e calcolarne i dati di riepilogo.
  • Bisogna chiedere sempre a qualcuno di darvi delle informazioni perché è l’unico che sa come recuperarle/calcolarle.
  • Per sapere delle informazioni bisogna impegnare un gruppo di persone che si consultano prima di rispondervi (ad esempio il responsabile della produzione, il responsabile del personale e il responsabile della qualità).

Allora avete sicuramente delle procedure che possono essere automatizzate in modo da risparmiare tempo e soldi e far lavorare meglio il vostro team.

 

 

Conclusione

Spesso gli imprenditori sono troppo presi dal turbine di problemi che devono gestire e non riescono a trovare il tempo di guardare in modo distaccato l’azienda che guidano così da identificare le aree di miglioramento. Inoltre le tecnologie progrediscono così rapidamente da rendere le soluzioni ai problemi di efficientamento alla portata di tutte le PMI. Per questo motivo è importante confrontarsi con un consulente esperto che aiuti a riflettere sui miglioramenti e sulle azioni correttive che possono essere implementate.



 


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